Vi sarà sicuramente capitato di sentire alcune persone dire “io mi curo coi Fiori di Bach perché mi calmano e non fanno male”. Una frase semplice, ma molto vera. Il primo principio dei Fiori è la loro innocuità e concorderete che non è poca cosa. Soprattutto se poi si ottiene anche il risultato.
La floriterapia comprende vari tipi di Fiori in base alle piante da cui vengono prodotti e relativi luoghi di origine: tra i tanti ricordiamo i Bach (europei), australiani, himalayani, californiani, indiani, alaskani. Il concetto che sta alla base di questi diversi tipi di floriterapia non cambia: le piante hanno un’energia che, mediante loro accurata raccolta, immersione in acqua di fonte ed esposizione al sole, viene trasmessa all’acqua medesima, che diviene veicolo di vibrazioni armonizzanti. Quando assumiamo i Fiori, queste vibrazioni entrano in noi e ci influenzano positivamente facendoci vibrare con una frequenza e un’intensità armoniche. Le “distorsioni” della sfera emotiva vengono via via educate ad una maggiore armonia e coerenza: le emozioni e i pensieri negativi si trasformano in una loro versione positiva. Giusto per fare un esempio: se una mamma è troppo possessiva verso i propri figli e vuole “imporre” il suo aiuto per poi ricevere in cambio affetto siamo di fronte a un comportamento disarmonico. I fiori possono trasformare questo stato emotivo portando la stessa mamma a cercare di essere vicina ai figli senza imposizioni, senza ricatti morali, ma solo per amore. Vi sembra fantascienza? Ricordate ciò che Einstein ha dimostrato: tutto è energia. E questo lo capiamo anche intuitivamente: quando andiamo in un luogo incantevole in mezzo alla natura percepiamo una sensazione di benessere e vibrazioni positive! E a dimostrazione che non stiamo parlando di fantascienza o stregoneria ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il valore terapeutico dei Fiori di Bach.
La floriterapia si presta a trattare qualsiasi tipo di disturbo, anche fisico poiché dietro una malattia si cela sempre uno squilibrio emozionale. L’uomo è un tutt’uno corpo-sfera emotiva-mente.
Si possono abbinare i fiori a qualsiasi integratore o farmaco perché non interferiscono con i relativi meccanismi d’azione. Anzi, abbinati a un rimedio “classico”, mentre quest’ultimo lavora sul piano fisico, i Fiori lavorano sulla causa emozionale profonda: questa combinazione porta a risultati straordinari. Dicevamo che i fiori sono caratterizzati da innocuità: a volte si osservano reazioni emotive iniziali particolari o sgradevoli, ma questo fenomeno è legato al “movimento interiore” e alla trasformazione che il Fiore sta portando. All’opposto, se non si hanno effetti evidenti, non significa che non funzioni: potrebbe non essere stato scelto quello giusto oppure potremmo essere di fronte a una evoluzione più lenta e graduale.
Ogni linea floriterapica è composta da molti fiori diversi (quelli di Bach, ad es., sono 38 + 1): ciascuno di essi lavora su uno stato emotivo e mentale ed è possibile assumerlo da solo o in miscela con altri. Un colloquio con il terapeuta porterà alla comprensione di quelli più adatti alla persona.
I Fiori si assumono ponendo qualche goccia sotto la lingua, per un loro assorbimento ottimale, più volte al giorno e in quantità che è specifica in ogni linea floriterapica (ad. es. 4 gocce 4 volte al dì per i Bach e 7 gocce 2 volte al dì per gli Australiani). Possono essere anche essere massaggiati, mescolati a oli o creme per il viso e il corpo.
Ciò che potremmo suggerirvi in conclusione è di utilizzare i Fiori con fiducia e tranquillità: sono un valido e innocuo strumento per combattere ansie, tensioni, stress (emergency), alterazioni del tono dell’umore e moltissimi altri disturbi emotivi. Potreste stupirvi dei risultati!